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12 marzo 2014

Disegnare con carbone



Le barre di carbone sono uno dei primi materiali da disegno con cui lavoro inizia quando una persona vuole imparare a disegnare bene e per questo, è necessario fare molta pratica. Toast è ramoscelli sottili al punto ideale. Queste barre sono abbastanza morbido per liberarsi senza sforzo, come l'andare sfiorando le carte, ma abbastanza difficile farli, gestirli e permettere iniziare la nostra mano prendendo esperienza e agilità.

Con il carbone è possibile disegnare linee molto sottili, soprattutto se emergente, suggerimento dato con una lama. Oppure si può anche fare grandi macchie che, se premiamo più o meno, essere più o meno scuro. Che varietà di colpi, è l'ideale per la pratica e fare molti disegni, di lasciare il lavoro rapidamente e anche se vogliamo, facendo molti dettagli che richiedono più tempo.














Tecnica del carboncino è accompagnata dai seguenti materiali:


I carboncini, di varie dimensioni o spessore. Grandi aree di spessore sono da individuare e disegnare i più piccoli dettagli.
Sono utilizzati per confondere i difuminos  (anche di vari spessori), spugne, panno di cotone e cotone (tampone orecchio può anche essere usato).
Per ricomporre il disegno a penna viene utilizzata contati (nero e grasso) per scurire. E per creare luci (soprattutto se si utilizzano fogli scuri) può essere disegnato con elementi leggeri quali la molatura o modellare gomma è possibile utilizzare il gesso o torta bianca che viene applicato sulla parte superiore del disegno.

Per correggere o rimuovere l'eccesso prima cosa carbonio da fare è rilasciare con un pennello asciutto e delicatamente soffiando. Dopo il primo utilizzo cotoni e difuminos e, infine, quando non c'è modo di estrarre il carbone altrimenti le gengive per modellare carboncini. Le gomme possono essere modellati, cioè in modo da modellarlo toccare l'area per la dimensione ideale. Gesso o bianco torta può anche essere utilizzato per rettificare

Carta bianca o colorata. Per praticare ci sono molti ruoli economici (carta marrone), che nelle scuole d'arte utilizzate piena 60 centimetri per 90 centimetri, ma può essere tagliato alla dimensione desiderata. Mai con carta di plastica, dove è impossibile disegnare. Per i ruoli di lavoro più elaborate e di qualità deve essere utilizzato maggiore capacità assorbente del carbone. I documenti di disegno sono il pastello più utilizzati Faber Caster o Ingres, che sono i ruoli che hanno un medio o pesante multa, ma di alta qualità.


Tecniche con i pastelli


I pastelli, così come li conosciamo, sono entrati nell'uso corrente circa duecento anni fa. A differenza dell'acquerello, che è trasparente, essi sono coprenti e di aspetto vellutato; la morbidezza, il colore fresco e brillante ne fanno uno dei materiali per dipingere con effetti più gradevoli e di rispondenza più immediata.
L’etimologia della parola pastello deriva da “pasta”, cioè dall’agglutinato con il quale si fabbricano i colori; si tratta di un impasto costituito da pigmento in polvere, un po’ d’acqua, una percentuale di gomma arabica o gomma di astragalo, che funge da agglutinante (ovvero da collante che dona coesione alle barrette), ed una quantità variabile di gesso che si aggiunge al pigmento per aumentare il rendimento e per renderlo più o meno chiaro.


In base alla concentrazione di pigmento in polvere e agglutinante, possiamo distinguere fra pastelli duri e morbidi. I pastelli duri sono confezionati in barrette e, grazie alla maggiore quantità di gomma agglutinante, sono più facili da temperare per ottenere spigoli con i quali tracciare le linee di contorno del disegno. Si possono utilizzare insieme ai pastelli morbidi, specie nelle prime fasi di lavorazione, dal momento che non sporcano eccessivamente il foglio, non lo riempiono di polvere e, inoltre, consentono di disegnare agevolmente. Al contrario, i pastelli morbidi hanno la caratteristica di disfarsi facilmente durante l’uso, lasciando sul foglio intense chiazze di colore.

 

Fonte: http://www.archimediabellearti.it/Home/tabid/466/Default.aspx